martedì 20 agosto 2013

RUBRICA DEI FILATI: BOZZOLI

Con il rientro dalle ferie e una nuova stagione alle porte, iniziamo una sorta di rubrica del filato, ovvero post in cui esploreremo un po’ nel dettaglio i diversi tipi di filati artigianali che si possono realizzare… che saranno sempre una piccola esemplificazione di una varietà infinita…

Allora cominciamo con i filati a BOZZOLO - coil se si preferisce l’inglese - come la matassona bianco naturale che è diventata un po’ la nostra foto simbolo.

Questi fili rendono al meglio se fatti con un po’ di audacia: alternando sezioni davvero sottili ad altre molto spesse nel corpo del primo capo, in modo da rendere poi bene il contrasto a lavoro finito.






Si realizzano al meglio con lana sottile e compatta, delle caratteristiche della Merinos per intenderci, che a noi NON piace, non tanto per la povera lana in sé, che è pregevole, dalle fibre sottili e lunghe, quanto perché è la lana industriale per eccellenza, perché ha storicamente surclassato altre lane locali da tessile che sono state incrociate con questa o scomparse, perché arriva soprattutto da Australia, Nuova Zelanda o Sudamerica alla faccia dell’impatto ambientale…

In questi esempi per tornare a noi è stata impiegata lana del progetto Pecunia fornitaci da Valeria dell’Azienda agrizootecnica di Damiani Ovidio – meglio conosciuta come  AquiLANA, di fatto un incrocio tra razze autoctone d’Abruzzo e Merinos appunto, che ha caratteristiche davvero meravigliose.

Il secondo capo, su cui poi di fatto si formano i bozzoli è di seta grezza, ancora ricca di sericina, e per questo per nulla scivolosa, che permette di tenere in posizione le nuvolette di lana in maniera perfetta… e poi prende la tintura  superbamente!

Essendo spessi, da lavorare con un ferro 9mm tanto per avere un’idea, è bene prepararne in quantità, a seconda del progetto che si voglia realizzare, perché rendono relativamente poco in termini di lunghezza, e per un bel collo vaporoso ce ne vogliono almeno 150 – 200g.

Colori? Qui ci sono Indaco, Indaco + Camomilla e Legno di Campeggio….




martedì 6 agosto 2013

UN FILO CHE RACCONTI UN'ESTATE

NUOVO CORSO DI FILATURA ARTIGIANALE ALL'OSTELLO SUL TRATTURO

A settembre con una cornice meravigliosa in Abruzzo, ci sarà il prossimo corso di filatura manuale della lana...ecco le foto del posto e il programma. 





Programma:


SABATO MATTINA
  • Conoscenza delle fibre naturali di origine animale e vegetale (caratteristiche tecniche, provenienza)
  • Toccando con mano le diverse fibre racconteremo le loro caratteristiche e compileremo alcune schede di catalogazione
  • La filiera artigianale della lana dalla pecora al maglione (tosa, lavaggio, cardatura, filatura)
  • Le fasi della filatura a mano con le ruote e il fuso, dalla fibra lavata tinta o naturale al filato
SABATO POMERIGGIO
  • Gli strumenti che utilizzeremo: nomenclatura e uso delle varie parti
  • Iniziamo a fare esperienza di filatura preparando le nostre fibre non tinte con le carde manuali  e con la cardatrice a tamburo
  • Scelta delle fibre da utilizzare  e progettazione del filato
  • Esperienza di cardatura
  • Esperienza di filatura
DOMENICA MATTINA
  • Ispirandoci ai colori dell'estate nel paesaggio che ci circonda, progettiamo un filato artistico per ogni partecipante, da realizzare scegliendo tra le fibre tinte naturalmente i colori da sovrapporre
  • Cardatura delle fibre scelte e realizzazione di un batt personalizzato  con la cardatrice a tamburo e di rolag con le carde manuali
  • Filatura con le ruote produzione del primo capo del proprio filato artistico
DOMENICA POMERIGGIO
  • Filatura con le ruote del proprio filato artistico a due capi, unendo fili di seta o lino a scelta secondo la combinazione di colori realizzata
  • Approfondimento su come si crea una matassa (strumenti utilizzabili) e come si “finisce e completa” il filato realizzato
 A seconda del numero dei partecipanti e degli interessi emersi verranno trattati in modo più o meno approfondito i diversi argomenti.
Orario corso Sabato ore 10- 18,  Domenica ore 9-16 con pausa per il pranzo concordata secondo le esigenze del gruppo e della struttura ospitante.

Per informazioni sui costi e il corso contattare telefonicamente Federica 3494295239

GIOCARE CON LE FIBRE



La filatura a mano, per chi ama le diverse arti del filo come la maglia, l'uncinetto, la tessitura, ecc. offre la possibilità di creare il proprio filato, ma non necessariamente partendo dalla fibra.
Questo è il primo di una serie di post in cui mostreremo alcuni filati realizzati binando e "manipolando" lane comunque naturali ma prodotte in filanda.
Ovviamente non citiamo queste lane per fini pubblicitari ma perchè avendo fatto la scelta di utilizzare il più possibile lana italiana naturale sino ad oggi abbiamo sperimentato questi filati.
Il primo esperimento è realizzato utilizzando come lana base una matassa Aquilana bianca titolo 3:4000 alla quale sono stati "ancorati"ciuffi di fibre di seta tinti precedentemente con le piante tintorie. Il filato è stato poi stabilizzato con un filo di seta.


Il risultato è una matassa che mostra comunque la sua originaria genuinità con l'aggiunta di macchie di colore che conferiscono una maggiore lucentezza.



Questo tipo di lana se prodotto in singole matasse può essere utilizzato per creare accessori moda, in questo caso è stato creato uno scaldacollo molto semplice a maglia rasata che mette in evidenza le caratteristiche del filato.


Legami

In questi mesi abbiamo conosciuto realtà e persone estremamente interessanti e significative per noi.
Percorrendo la strada che abbiamo tracciato verso la riscoperta e valorizzazione delle arti tessili abbiamo cercato di capire quali altre realtà (associazioni, enti, persone, creativi, ..) nella nostra città in particolare potevano essere interessate a condividere con noi alcuni tratti di questo sentiero.
E’ stato così che qualche mese fa abbiamo incontrato Milena dell’Associazione Terra! Onlus, una realtà incredibile che sta realizzando a Genova e in Liguria orti sinergici stupendi. Le attività di questa associazione non si limitano all'agricoltura sinergica vi invitiamo a dare un’occhiata al loro blog  che è sicuramente più preciso ed esauriente.

Con Milena l’intesa è stata istantanea, noi cercavamo un posto significativo dove poter seminare e mettere a dimora alcune piante  tintorie che non avrebbero potuto trovare dimora migliore degli orti sinergici da loro realizzati.
Ma, come sempre accade quando persone con ideali e valori affini si incontrano, i processi si sono moltiplicati ed è così che è nata l’idea di un laboratorio di tintura naturale da realizzarsi al campo estivo che ogni anno l’associazione organizza alla “Tabacca” sulle alture di Genova Voltri.

Il laboratorio è stato entusiasmante , la cornice perfetta, un campo assolutamente spartano dove ogni elemento (cucina all'aperto  i servizi igienici, le docce, la zona orto, ecc.) è pensato e realizzato nel rispetto dell’ambiente e con la massima ottimizzazione delle risorse presenti.

Gli ospiti del campo dopo ascoltavano quasi incantati le magiche le nostre “storie di tintura naturale” forse un po’ increduli all'inizio sulle reali possibilità offerte dalle piante tintorie e divertiti dal fatto di esserne  inconsapevolmente circondati da alcune di loro.
L’idea di tintura che abbiamo realizzato è stata la realizzazione di strisce di cotone tinte e sovra tinte in diversi bagni dopo averle piegate ed annodate.


Al termine del laboratorio quando le strisce tinte nelle combinazioni più diverse e spontanee di ogni partecipante, sono state srotolate e stese una accanto all’altra, un coro di sorpresa e gioia è salito dal cuore di ognuno di loro e dal loro al nostro.



Tornando a casa, ripensando ai laboratori e alle esperienze di questi primi mesi dell’associazione,  ci siamo ritrovate nuovamente a constatare come persone diverse in contesti diversi, attraverso la creazione collettiva e condivisa di quelle che ormai noi abbiamo battezzato come "arti in fibre", esprimano tutte la medesima sensazione di soddisfazione che prescinde dal risultato ma è legata perlopiù all'esperienza di aver manipolato e giocato con materiali,strumenti e pratiche "originarie".